" Non si può combattere un nemico che non si conosce ".
Ciò che impedisce all'amore che è in noi di affiorare in superficie e di manifestarsi sono , a mio avviso, le nostre paure , frutto principalmente dei nostri attaccamenti.
Ci attacchiamo a cose e/o persone nella convinzione che esse possano, in qualche misura, contribuire alla nostra felicità, senza renderci conto, però, che ogni attaccamento genera una particolare paura, quella di perdere la cosa o la persona alla quale riconosciamo questo potere.
Tale atteggiamento, così diffuso sopratutto nel mondo occidentale, tra origine da una tendenza naturale alla ricerca esterna della felicità.
E' importante " smontare " questo modo di pensare e convincersi , al contrario, che non esiste
niente al mondo , all'infuori di noi stessi, che possa renderci felici. La felicità non sta fuori di noi,
essa alberga all'interno di noi stessi ed attende, soltanto, di essere portata alla luce.
SIAMO SEMPRE E SOLO NOI STESSI A FARE DELLA NOSTRA VITA UN INFERNO O UN PARADISO.
Ciò che, in fondo, chiediamo alla vita sono solo sensazioni ( di sicurezza, di potere , di prestigio, ecc. ) e ci illudiamo di poterci garantire tali sensazioni attingendo a cose e/o persone. Il guaio è che , per quanto ci sforziamo, non riusciremo mai ad avere il controllo pieno delle cose e delle persone alle quali ci attacchiamo , che sono sempre suscettibili di perdita, indipendentemente dalla nostra volontà.
La paura, allora, è dietro l'angolo e si manifesta ogni qual volta l'oggetto dei nostri attaccamenti viene in qualche modo minacciato. Si vive, quindi, costantemente nel timore della perdita e ciò , certamente, non può costituire un bene per la nostra serenità interiore.
Cosa fare, allora ?
Innanzi tutto , convincersi bene di ciò che abbiamo detto osservando se stessi ogni qual volta la paura ci assale e individuando prontamente l'attaccamento specifico che sta alla base della paura stessa.
E poi attendere semplicemente che sia il tempo, unito alla CONSAPEVOLEZZA , a demolire
progressivamente ogni paura e ogni attaccamento.
Nel prossimo intervento scopriremo cos'è che ci impedisce , spesso, di iniziare un percorso di crescita interiore nel senso qui propugnato.
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