lunedì 21 settembre 2009

NON ESISTONO FALLIMENTI, MA SOLO RISULTATI.

   La nostra  cultura  , in genere, ci porta a pensare che una cosa non riuscita , un obiettivo non raggiunto, costituisca un " fallimento ". Spesso , poi, anche la persona che ha mancato il risultato sperato viene bollata col termine  " fallito ". Essendo piuttosto diffuso tale modo di ragionare, è normale che chi fa proprio questo linguaggio finisca per rimanerne vittima inconsapevole : nel momento in cui definisco " un fallito " chi non riesce in qualcosa nella vita, in quello stesso momento creo un ostacolo mentale alla mia stessa realizzazione personale, per il timore di poter essere etichettato allo stesso modo in caso di un mio insuccesso.

  Le persone di successo , quelle che raggiungono nella vita i traguardi che si prefiggono, raramente fanno uso del termine " fallimento " e tendono a considerare come semplici  " risultati " , comunque raggiunti, le attività mal riuscite durante il percorso. Per loro, in definitiva, non esistono fallimenti ma solo risultati  da cui ripartire per tentare di nuovo.

  E' abbastanza chiaro che chi si arrende alle prime difficoltà , o chi addirittura non intraprende un progetto solo per timore di essere bollato ( non solo dagli altri, ma anche da se stesso ) come " un fallito ", difficilmente potrà avere successo nella vita.

  Mi piace riferire un aneddoto riguardante un grande scienziato, Thomas Edison , il quale dopo ben mille tentativi falliti di inventare la lampadina, invitato a interrompere la ricerca, comunicava la sua intenzione di continuare  vantandosi di aver comunque trovato mille modi per non inventare la lampadina !

 Se Edison avesse dato retta ai suoi detrattori e avesse sospeso le sue ricerche, chissà per quanto tempo ancora l'umanità sarebbe rimasta al lume di candela !

 Dovremmo, tutti noi, fare tesoro dell'esperienza  di un uomo tenace e determinato come Thomas Edison e comportarci nella vita allo stesso modo, senza scoraggiarci di fronte agli insuccessi, avendo fiducia nelle nostre capacità e possibilità di superare le difficoltà che inevitabilmente si presentano durante il percorso.

 I risultati conseguiti, quali che siano, dovranno costituire una " rampa di lancio " da cui ripartire in direzione dei propri sogni. Il bagaglio di esperienza che ogni obiettivo mancato porta necessariemente con sè ci aiuterà a fare meglio in futuro.

 E' un pò come giocare al tiro al bersaglio : la prima volta è normale mancare completamente il bersaglio; man mano , pero, che ci si esercita e aumenta l'abilità , forti dell'esperienza acquisita, si otterranno risultati ( non fallimenti) sempre più apprezzabili, fino ad arrivare a centrare il bersaglio.

Una cosa è certa : chi non parte non arriva !

mercoledì 9 settembre 2009

I NOSTRI PENSIERI COSTRUISCONO LA NOSTRA ESISTENZA

Il " pensare " è una prerogativa esclusiva degli esseri umani. Fra tutte le creature viventi , soltanto l'uomo sembra essere capace di elaborare pensieri . E' , questa, una caratteristica così ovvia e normale che raramente ci soffermiamo a riflettere su ciò che di " miracoloso " rappresenta il pensiero e le immagini mentali che esso produce continuamente.

Non sappiamo abbastanza del potere che le immagini costruite dalla nostra mente esercitano sulla nostra vita , sul nostro carattere, sui nostri comportamenti, sulle nostre realizzazioni personali.

I nostri progetti, i nostri sogni, non sono altro che pensieri . E' facile, pertanto, intuire la forza dei pensieri : non vi è , infatti, realizzazione che non parta da un progetto o da un sogno.

Le cose , per essere realizzate, devono prima essere pensate !

Ciò che , però, spesso ci sfugge è che tale ovvia verità vale non solo per le realizzazioni esterne, ma anche con riferimento al processo di crescita e di miglioramento personale.
Ciascuno di noi è assolutamente in grado di superare i propri limiti e di migliorare il proprio carattere e la propria emotività usando la forza delle immagini interiori, della c.d. visualizzazione.

E' fondamentale, in tale ottica, costruirsi delle immagini motivanti , pensare a come si vorrebbe essere , costruire un proprio modello di persona nella convinzione che prima o poi arriveranno i risultati.

La convinzione, il " credere " fermamente nel potere che esercitano i nostri pensieri sulla nostra esistenza , è un presupposto indispensabile del processo di crescita.

La scarsa convinzione a riguardo rende vano ogni tentativo e si traduce in una forma di " autosabotaggio "

Dovremo, allora, impegnarci nella ricerca di riferimenti ( esperienze personali, testimonianze, osservazioni , ecc ) che possano suffragare una siffatta convinzione, così da rafforzarla e trasformarla in verità assoluta ai nostri occhi.

Ci accorgeremo ben presto , così facendo, dei poteri immensi che risiedono nella nostra mente e che attendono soltanto di essere liberati dal peso dei nostri pregiudizi e delle nostre convinzioni limitanti.