Piccola, minuta creatura
provata dal tempo,
quante rughe sul viso,
porti i segni di un' antica sofferenza
di tanta saggezza.
Dolce, candida creatura
così fuori dal tempo,
quegli occhi vivaci,
non più emozioni,
neanche il tempo di soffrire.
China su quei pezzi di carne
con un'anima intera,
tra tanta fame,
tanta rassegnazione,
tra corpi mutilati e contorti,
tra mucchi di ossa così stanche
che si muovono al rallenty.
Quanti derelitti
vittime d'un immane cinismo,
dimenticati dal mondo,
testimoni d'una spietata indifferenza,
di tanto egoismo.
E tu sempre lì
a rincorrere l'ultimo alito,
la più fievole luce
in quegli occhi impauriti,
pronti a spegnersi per sempre.
Ora te ne vai anche tu
in punta di piedi,
silenziosa e leggera
come un raggio di sole,
e come raggio di sole
vai fino in fondo,
pervadi l'anima,
illumini il mondo.
Bella, amore inconsapevole,
amore incontenibile,
madre semplicità, madre serenità,
madre speranza per l'umanità.
martedì 7 luglio 2009
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